L’impianto MATEC CWR (Concrete Water Recycling) risolve definitivamente il problema dell’esubero di acque derivanti dal lavaggio di autobetoniere, pompe, mescolatori e benne. Grazie a tale impianto, oltre a mettersi a norma riducendo i fanghi a panetti secchi, si possono riutilizzare le acque per molteplici applicazioni anziché scaricarle, in quanto non contengono più solidi sospesi.

Il funzionamento dell’impianto CWR (Concrete Water Recycling) può essere così descritto:
1. I camion/betoniere vengono lavati e il residuo viene scaricato in una coclea separatrice o in un vaglio drenante;
2. La coclea o il vaglio recuperano gli inerti lavati che sono poi pronti per essere riutilizzati;
3. L’acque sporca viene stoccata in un serbatoio esterno e tenuta in agitazione dal motoagitatore;
4. L’acqua sporca viene pompata nella filtro pressa attraverso una pompa HPT;
5. La filtro pressa trattiene tutti i solidi, producendo panetti secchi con umidità residua inferiore al 20%, e restituendo al ciclo produttivo acqua pulita.

COCLEA O VAGLIO?
– La coclea ha la funzione di separare gli inerti, che nel processo vengono anche lavati, dall’acqua, in cui rimarranno le particelle più fini, pronta per essere pompata nella filtropressa MATEC. Gli inerti recuperati vengono scaricati a cumulo a un’estremità della macchina e sono pronti per essere riutilzzati nel ciclo di produzione del calcestruzzo;
– Il vaglio drenante oltre alla funzione di separazione ha anche la funzione di selezione del materiale lavato, selezione che varia a seconda del numero e dalla foratura di reti installate. Il vaglio viene posizionato sopra una vasca, dove andrà a finire l’acqua residua, pronta per essere trattata con la filtropressa.

La linea CWR è superiore a tutti gli altri impianti, risolvendo non solo il problema della separazione dei materiali ma in particolare il problema delle acque stoccate da riciclare.

I vantaggi sono:
– Acqua completamente chiarificata che può essere anche scaricata in fogna rientrando in tabella Arpa;
– Fanghi secchi e con un volume ridotto dell’80% e un abbattimento dei costi di smaltimento;
– Riutilizzo delle acque;
– Automatismo completo senza il bisogno di un operatore;
– Una produttività da 2 a 200 camion e da 3 a 100 betoniere al giorno;
– Una totale affidabilità meccanica garantita da componenti di primarie marche quali Siemens, Bosch, Perissinotto;
– Nessun costo di esercizio visto il bassissimo grado di usura delle parti consumabile;
– La versatilità di piazzamento che ne permette l’inserimento in qualsiasi cantiere e sopratutto senza costosi basamenti;
– L’installazione in 3 giorni e la garanzia completa di 24 mesi.

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